1 gennaio 2013

IO SONO DOVE CANTO



L'esplorazione della propria identità vocale, del proprio "corpo sonoro", in un percorso di ascolto e consapevolezza.
Il Canto Sensibile per la prima volta a Bologna, domenica 20 gennaio, negli spazi dell'associazione culturale MenoMale (via de' Pepoli 1/A).


Mettersi in ascolto ed esplorare la propria voce per aprire un percorso nuovo, verso un'espressione più autentica e consapevole di sè. La strada su cui camminare per conoscere la propria voce è il Canto Sensibile, metodo creato da Meike Clarelli, ricercatrice vocale e musicista, che per la prima volta porta la sua esperienza pluriennale a Bologna, il 20 gennaio, negli spazi dell'associazione culturale MenoMale.

Il Canto Sensibile parte dal presupposto che il suono della voce è gesto, vissuto e sentito allo stesso modo di un gesto fisico, di un movimento del corpo, del movimento espressivo di un'emozione precisa.
Da qui, la ricercatrice sviluppa un metodo di lavoro teorico/pratico che coinvolge contemporanealmente la voce, il movimento ed il respiro, sviluppandosi in momenti individuali e di gruppo. Le tecniche, applicate dal 2006 in numerosi seminari sia in Italia che all'Estero, sono semplici ed intuitive: Meike Clarelli conduce i partecipanti in un percorso aperto verso una educazione sensibile alla propria voce, usando i canti delle tradizioni del mondo per scoprire gli strumenti che ci fanno usare la voce in modo corretto e salutare, per attivare un processo di graduale incontro con espressioni più autentiche e consapevoli di sè.

"La domanda che mi viene fatta più spesso – racconta Meike Clarelli – è se è necessario saper cantare per prendere parte al seminario. Il metodo del Canto Sensibile – molto utile per i professionisti che usano la voce nel loro lavoro (cantanti, attori, relatori, insegnanti, etc...) – è stato creato per essere aperto a chiunque voglia conoscere la propria voce, strumento così importante e così poco esplorato. È praticato con successo anche da persone che soffrono di disturbi funzionali della voce".

Il seminario – in un percorso che si sviluppa dalle 11.00 alle 18.00 – è strutturato in tre fasi. La prima è focalizzata sulle condizioni necessarie per un corretto ascolto del suono della propria voce, internamente ed esternamente, con esercizi per mettere il corpo intero nella corretta condizione d'ascolto e per eliminare le tensioni che impediscono alla voce di essere libera.
Nella seconda fase, vengono introdotti e sviluppati esercizi per mettere "in suono" le percezioni accolte nel precedente ascolto.
La terza fase, infine, mette a fuoco l'alternanza dell'aspetto ricettivo e di quello espressivo della voce – attraverso lo studio di canti delle tradizioni del mondo e l'improvvisazione: distinguere e unire i due aspetti è, infatti, fondamentale per abitare il corpo con la propria voce. In questa terza fase, una grande importanza è assegnata al respiro, in quanto silenzio necessario all'espressione della propria autenticità sonora e vocale, perchè "la voce è la sintesi di ciò che siamo in grado di accogliere" (M.L. Aucher).

Per dare a tutti la possibilità di accedere a questa esperienza, è stata definita una quota di partecipazione particolarmente contenuta (€ 60,00 a cui aggiungere € 10,00 di tessera associativa annuale, nel caso non se ne fosse già in possesso). È, inoltre, possibile trascorrere la pausa pranzo all'interno dell'associazione, con un menu vegan al costo di € 10,00.


Canto sensibile
domenica 20 gennaio dalle 11.00 alle 18.00
MenoMale, via de' Pepoli 1/A Bologna

per approfondimenti sul Canto Sensibile e su Meike Clarelli:
cantosensibile@libero.it


per informazioni:
Maria Donnoli
(+39) 349 / 5824266


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